MONTALTO
Come si
arriva a Montalto
Partendo da Gambarie si percorre la ss 183 per Melito Porto salvo,
oltrepassata la fontana di Tre-Aie, si supera
la prima area di pic-nic e alla seconda si svolta sulla sinistra,
si sale per circa 11 Km e si trova l'indicazione lungo la strada;
lì si lascia l'auto e l'ultimo tratto per raggiungere la cima è da
percorrere a piedi. Il Montalto è la vetta più alta del massiccio
Aspromontano, da dove nelle giornate più chiare è possibile vedere
dal Tirreno, allo Stretto di Messina, allo Ionio, con un panorama
di boschi e valloni immensi che si aprono a raggiera dalla piana di
Gioia Tauro, alla Locride.
IL
REDENTORE
Nel
1900 per celebrare l'Anno Santo, approdò il progetto che prevedeva
la collocazione di venti monumenti del Cristo Benedicente, innalzati
su altrettante vette d'Italia scelte tra le più importanti e suggestive.
Una di queste fu Montalto in Aspromonte
m 1956 slm, detto anche Monte Cocuzza, per la sua forma mammellare.
La statua, facente parte delle tre in Italia realizzate in bronzo,
fu opera dello scultore Francesco Ierace, eseguita a Roma dalla
ditta Rosa e Zanasio e
trasportata a pezzi, tra mille difficoltà, da Delianuova a Montalto
a dorso di mulo;
la stessa fu inaugurata il 23 settembre 1900 dal Cardinale Portanova.
Danneggiata diverse volte dalle intemperie, soprattutto dai fulmini,
fu sempre restaurata; l'ultima volta nel settembre 1973.
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